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Impara l’alfabeto con le iniziali delle città europee

Vi è capitato mai di dover fare lo spelling di una parola usando come lettere le iniziali delle città? È un classico quando si deve dire il proprio cognome al telefono o quando si ha la necessità di far capire bene al proprio interlocutore quale labiale o dentale stiamo pronunciando. Negli Stati Uniti lo spelling è addirittura materia di gare scolastiche e campionati studenteschi, al pari dei nostri quesiti matematici e delle versioni di greco e latino. Ma tralasciando qualsiasi commento sulle scelte americane in fatto di didattica e sull’evidente difficoltà degli studenti statunitensi nel conoscere appieno il proprio lessico, quello che lo spelling può essere è anche uno strumento di diffusione culturale e artistica in modo estroso e creativo.

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L’illustratore giapponese Hugo Yoshikawa, in occasione della mostra presso il Tokyu Art Gallery in Shibuya, Tokyo, ha deciso di interpretare, attraverso una sapiente ed elegante composizione di figure realizzate ad inchiostro e acquerello, tutte le lettere dell’alfabeto facendo ricorso ad immagini e simboli delle più importanti città europee. Un omaggio al nostro continente, forse non a caso perché il più ricco di storia e secolare cultura artistica ed architettonica al mondo. Ogni lettera, dalla A di Amsterdam (Olanda) alla Zeta di Zagabria (Croazia), viene proposto come un divertente collage di palazzi, stemmi, statue e simboli che rendono immediatamente riconoscibile la città in questione.

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Orgogliosamente rappresentati da ben tre città, noi italiani possiamo vantare con fierezza la N di Napoli, raffigurata – tre le altre cose – dal Maschio Angioino, Piazza del Plebiscito e dalla Galleria Umberto I; la R di Roma, con un collage che include Pantheon, Fontana di Trevi, San Pietro, Ara Pacis, e la V di Venezia con tanto di San Marco, calli, palazzi, ponti, canali e gondoletta annessa. A pari merito Barcelona, Jerez de la Frontera e Madrid come testimonial della Spagna; Paris, Quimper, Toulouse per la Francia; London, York e Edinburgh per il Regno Unito e, a seguire: Frankfurt e Xanten (Germania); Copenhagen (Danimarca), Dublin (Irlanda), Geneva (Svizzera), Helsinki (Finlandia), Istanbul (Turchia), Kiev (Ucraina), Oslo (Norvegia), Stockholm (Svezia), Utrecht (Olanda) e Warsaw (Polonia).

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Un progetto spiritoso dal punto di vista della grafica che non ha alcuna pretesa di riprodurre fedelmente le bellezze artistiche quanto piuttosto di evocarne le linee essenziali, al pari delle illustrazioni sulle mappe turistiche. Ma il risultato è comunque piacevole e le composizioni risultano equilibrate ed armoniche – un modo per far conoscere al mondo il nostro patrimonio architettonico o semplicemente per renderlo giocoso e accessibile a tutti.

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