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Fyta Beam, il sensore che ti fa parlare con le piante

piante smart

Non tutti hanno il pollice verde, per questo non capita raramente di veder sfiorire in poco tempo una bella pianta rigogliosa portata a casa solo da pochi giorni. Ma cosa l’avrà fatta seccare? Capirlo non è semplicissimo. Per questo una startup tedesca ha ideato un sensore in grado di rendere le piante smart.

Come funziona il sensore Fyta Beam

Il sensore FYTA Beam viene inserito nel vaso e comincia a monitorare una serie di fattori quali:

  • umidità del suolo
  • livello di nutrizione
  • intensità luminosa 
  • temperatura 

Una volta installata l’App, il dispositivo comunica con questa inviando via Bluetooth tutte le informazioni rilevate. Quando il sensore rileva una qualsiasi criticità, invia una notifica all’utente, affinché possa intervenire immediatamente: ad esempio, spostando la pianta in un luogo più fresco, aggiungendo dell’acqua o riducendo l’illuminazione.

Il futuro del sensore che rende le piante smart

Questo sensore è in grado di rendere le piante smart, consentendoci di comprendere finalmente il loro linguaggio e di rispondere alle loro necessità per farle prosperare.

Il dispositivo è già capace di collegarsi alla rete WiFi domestica e di mettere in rete più dispositivi installati in diverse piante. Ma le prospettive future sono ancora più interessanti. Infatti, il prossimo passo prevede l’integrazione con l’intero sistema Smart Home e l’estensione della stessa tecnologia anche a nuovi ambiti.

Il sensore Fyta Beam su Kickstarter

Il sensore Fyta Beam, che al momento è un prototipo evoluto, è approdato pochi giorni fa su Kickstarter per poter raccogliere i fondi sufficienti al completamento del processo di sviluppo e per consentire alla startup che lo ha ideato di procedere con la produzione su vasta scala.

Questo sarà sicuramente anche un test importante per comprendere come le persone e il mercato accoglieranno l’idea.

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