Salute

Svegliarsi presto: fa bene o fa male alla salute?

Svegliarsi presto

Scienza e senso comune sono da sempre sostenitori della sveglia di buonora: secondo entrambe le voci quella di alzarsi presto al mattino sarebbe un’abitudine salutare per il fisico e per la mente. Ma c’è anche una voce fuori dal coro che sostiene il contrario. Scopriamo di più su queste contrapposte teorie.

Secondo alcuni, svegliarsi presto fa bene

Secondo molti, essere mattinieri fa decisamente bene alla salute e ci consente di essere più efficienti. In particolare, l’abitudine di alzarsi presto, comporterebbe una serie di innegabili benefici. Vediamoli uno per uno.

  • Ottimizzare la giornata: svegliandoci di buonora abbiamo certamente più tempo per sbrigare tutte le faccende e possiamo permetterci di svolgerle anche con più calma.
  • Essere più attivi e lucidi: secondo la scienza, di buon mattino il nostro cervello è più attivo e reattivo e svolge le sue funzioni con maggiore lucidità.
  • Attivare il metabolismo: a differenza di quando dormiamo, momento in cui tutto rallenta, svegliandoci presto riattiviamo subito anche il nostro metabolismo, con evidenti benefici sul nostro fisico.
  • Migliorare l’umore: secondo un’indagine svolta dalla Roehampton University, i mattinieri sono mediamente più felici ed ottimisti e meno ansiosi, (forse anche perché hanno più tempo per svolgere le proprie faccende!).
  • Armonizzarsi con i ritmi circadiani: svegliarsi all’alba è un buon modo per armonizzarsi con i ritmi naturali e regolare il nostro orologio biologico.
  • Dormire meglio. Secondo la scienza,andare a letto presto e svegliarsi presto, aiuterebbe a rallentare il ritmo cardiaco, a regolarizzare i battiti e a rilassare i muscoli, con la conseguenza di riposare meglio.

Secondo altri, svegliarsi presto genera stress

Secondo un’altra scuola di pensiero, essere mattinieri sarebbe causa di maggiore stress. A dirlo sono i ricercatori dell’Università di Westminster, nel Regno Unito. Secondo questi studiosi, sarebbe meglio svegliarsi in tarda mattinata.

La coordinatrice dello studio, Angela Clow, ha raccontato che la ricerca ha preso in esame 42 volontari, nei quali è stato riscontrato un notevole aumento di cortisolo (l’ormone che causa lo stress) in corrispondenza con una sveglia anticipata.

Ne conseguirebbero malumore, dolori muscolari, nervosismo e mal di testa: insomma, l’opposto di quanto detto sopra.

Dunque si direbbe proprio che l’eterna lotta tra “gufi” e “allodole” sia destinata a continuare…

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