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I veri benefici del caffè? Ecco quali sono

Buone notizie per gli amanti del caffè, che sia il ristretto del bar, la moka di una volta o le cialde per espresso fatto in casa: d’ora in poi potete berne fino a 4 tazzine al giorno senza aver paura di brutte conseguenze per la vostra salute. Ebbene sì, sembra che la bevanda nera più diffusa nel mondo, fino ad ora da alcuni considerata pericolosamente cancerogena e dannosa per il cuore, sia invece da rivalutare per il suo apporto benefico nei confronti del nostro organismo. Sempre più fonti autorevoli ci indicano infatti che i benefici della caffeina ne superano di gran lunga i rischi, tanto che potrebbero anche ribaltarsi le credenze popolari e si debba riconsiderare il caffè come una medicina preventiva e curativa. Ormai dovremmo aver imparato che non tutto ciò che ci è stato insegnato è necessariamente vero, e che non sempre quel che pensiamo ci faccia male lo faccia veramente.

Questo nuovo studio effettuato dall’Università di Southampton, su guida del prof. Robin Poole rileva infatti che il consumo di caffè fino a tre o quattro tazze al giorno non fa affatto male, ma è al contrario efficace nella prevenzione di parecchie patologie. Parliamo di benefici in ambito neurologico e psicologico, con effetto positivo nei casi di depressione, ma anche nella riduzione del rischio di contrarre la Sindrome di Alzheimer o il Parkinson; non meno confortanti i dati relativi sulla riduzione considerevole del rischio di diabete, sulla prevenzione di calcoli renali e gotta. Ma la scoperta che più potrebbe stupire è che il caffè sembrerebbe essere un ottimo antidoto contro le malattie del fegato, in particolare della cirrosi.

Per quanto riguarda infine il tema del cancro, anche qui il caffè potrebbe rivelarsi un vero alleato nella prevenzione: nei casi affrontati dallo studio dell’equipe di Southampton, infatti, si sono riscontrati notevoli risultati su casi di cancro dell’endometrio, della pelle, della prostata e del fegato. Secondo le teorie di Poole, ciò che realmente sarebbe dannoso per il nostro organismo non sarebbe il caffè in sé, quanto piuttosto la sua modalità di assunzione. Se ad esempio pensiamo al cancro esofageo, quello che rappresenta un fattore di alto rischio non è di certo la caffeina contenuta nella bevanda che assumiamo, quanto l’abitudine di berla molto calda, che quindi si tratti di caffè o di altro sarebbe del tutto ininfluente. Un discorso analogo si potrebbe fare sulla prevenzione delle malattie cardiache: i veri nemici del cuore sono gli zuccheri, quindi bisogna fare un’estrema attenzione nel versare troppi cucchiaini nella tazzina oppure a non accompagnare ogni volta il caffè con un pasticcino o un cornetto. L’unica categoria che in questo studio resta invece comunque all’erta sui pericoli del caffè è unicamente quella delle donne in gravidanza. Pertanto, se non siete incinta, buon caffè!

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