Salute

Nima: il sensore portatile che rivela se il cibo è veramente senza glutine

Se è vero che, quando si parla di alimentazione, spesso e volentieri ci facciamo condizionare molto da quello che dettano le tendenze e la mala informazione, ed è un dato reale che circa 6 milioni sono coloro che possono essere considerati celiaci per moda, è altrettanto vero che per 600 mila veri celiaci – secondo i dati Nielsen diffusi dall’Associazione Italiana Celiachia (Aic) – seguire una dieta gluten free è una scelta obbligata.
Chi sviluppa questa patologia non ha purtroppo molte possibilità di scegliere la propria alimentazione ed è costretto a seguire un regime alimentare strettamente controllato per non incorrere in spiacevoli fenomeni allergici, nei casi più lievi, o disturbi ed intolleranze pericolose, per i soggetti più gravi.

Enormi passi avanti sono stati fatti sia nel campo della diagnosi precoce, sia nell’individuazione specifica degli alimenti dannosi, come altrettanto migliorato è il quadro generale della produzione alimentare senza glutine.
Inoltre, la diffusione sempre più ampia di ristoranti ad hoc o celiac friendly, con  proposte di menù ad essi dedicati, ha contribuito enormemente all’inclusione piuttosto che all’esclusione dei celiaci nella ristorazione fuori casa. Ma si sa, è spesso difficile essere sicuri al cento per cento di ciò che si mangia quando si va in locali non esplicitamente certificati.

Pur di non perdere un cliente alcuni ristoratori, seppur in ottima fede, pensano che basti non utilizzare prodotti contenenti glutine nella preparazione di alcune pietanze per far sì che possano essere venduti come piatti per celiaci. Purtroppo invece la contaminazione a volte può avvenire anche semplicemente attraverso le stoviglie, gli utensili utilizzati in cucina, le posate o le pentole. Insomma non è così semplice come può sembrare.

Per evitare spiacevoli sorprese, Nima Labs, una start-up di San Francisco, ha brevettato e commercializzato un piccolo dispositivo portatile in grado di verificare in tempo reale la presenza di glutine in un alimento. Da portare sempre con sé quando si va a mangiare fuori casa, Nima in pochi minuti può segnalarti in modo esatto se quello che stai per mangiare è veramente gluten free oppure no. Non a caso ideato da due studenti del MIT affetti da celiachia, Nima è in grado di individuare la presenza di glutine fino ad una proporzione di 20 unità su un milione, dato di approssimazione più che affidabile per gli standard di controllo internazionali.

Così piccolo da poter essere tenuto in borsa o nella tasca della giacca, Nima è facilissimo da usare: basta raccogliere un campione del cibo che si sta per mangiare ed inserirlo nella capsula dotata di tappo a vite che ne sminuzza minuziosamente il contenuto. La polvere così ottenuta entra in contatto con dei reagenti contenuti all’interno dell’involucro, che dopo qualche minuto mostra sul display il risultato: se compare una faccina sorridente, allora significa che il cibo è sicuro, se invece appare una spiga di grano stilizzata, allora vuol dire che nella pietanza ci sono tracce di glutine e che pertanto è meglio rimandare il piatto indietro.

Dotato di connessione bluetooth per collegarlo allo smartphone, il dispositivo per celiaci Nima può essere acquistato online al prezzo di 279 dollari. Un’idea regalo per Natale: se avete un amico o un parente celiaco, ovviamente.

Photo credits: nimasensor.com

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