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A/RRIVEDERCI ROMA: la mappa geografica che racconta storie

Onorare Roma e le sue bellezze è un impegno così arduo che provarci ancora nel 2016, dopo che se ne sono viste di tutti i colori, sembrerebbe essere quasi un’impresa impossibile. Eppure c’è ancora chi su Roma scommette qualcosa. Parliamo non solo di chi ha ideato il progetto, cioè Maria Elena Ciullo, Maria Giovanna Virga, Marta Federici e Vashti Ali che, in occasione della 16esima Quadriennale di Roma, hanno deciso di far realizzare una mappa della città eterna per mostrarne un’immagine diversa, ma anche dei 48 artisti che le hanno dedicato i propri occhi e il proprio cuore. Fotografie, immagini, appunti, gif animate: ognuno di essi ha trovato il proprio mezzo espressivo per raccontarsi e raccontarcela.

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A/RRIVEDERCI ROMA è il titolo di questa raccolta tascabile e gratuita esposta al Palazzo delle Esposizioni lo scorso ottobre, che raccoglie suggestioni e ricordi di persone, forse prima che artisti, che in questa città hanno vissuto, che conoscono per fama o perché in qualcuno dei suoi luoghi hanno ritrovato qualcosa che li rappresentasse. Un po’, come cantava Claudio Villa, andare a pranzo da Squarciarelli, assaporare le fettuccine o il vino dei Castelli ed ammirare le vedute artistiche di Pinelli, così A/rrivederci Roma mostra la città e quello che di più nascosto c’è in essa.

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Dall’Altare della Patria di Piazza Venezia, scelto da Gianfranco Barucchello per la sua ironica serie di appunti su un’improbabile – ma divertente – ristrutturazione fatta di scivoli, frutteti e piscine; al Bar d’Amore in Via dello Statuto, scelto da Ra di Martino per raccontare una realtà familiare fatta di lavoro e di tradizione, di cappuccini e di pastarelle; dal Mercato Esquilino scelto da Leone Contini per raccontare come sono cambiati i cibi che mangiamo, come la multiculturalità di Roma sia cambiata attraverso essi e come gli ortaggi taro e colocasia, tipici degli antichi romani, abbiano lasciato il posto a karela, kugua, lau, pugua, tenerume e upo; all’Accademia dei Lincei in Via della Lungara e il The Club of Rome, scelto da Enrico Boccioletti, luogo d’incontro per analizzare ed approfondire tematiche sui cambiamenti climatici del pianeta, e i futuri scenari possibili.

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A/R come andata e ritorno. Perché Roma è un viavai di culture, perché Roma è un centro di passaggio, perché “tutte le strade portano a Roma” e perché, nonostante tutto, chi ci viene una volta finisce sempre per lanciare la monetina nella Fontana di Trevi perché, in fondo, sa che vuole tornarci.

 

 

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