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Appassionati di tè di tutto il mondo, unitevi!

Gli appassionati del tè e di tutto quello che serve per organizzare il suo antichissimo rito di preparazione possono finalmente godere di immagini e articoli pensati proprio per loro. Da aprile di quest’anno è infatti stato pubblicato “Journal du Thé”, una rivista indipendente interamente dedicata proprio al tè. A creare questo piccolo capolavoro sono stati l’artista Johanna Tagada e il designer grafico e art director Tilmann S. Wendelstein. L’approccio scelto dai due creativi editori è positivo e molto curioso: al centro c’è solamente il tè e la voglia di esplorare questo mondo senza porsi inutili confini di spazio e tempo.

All’inizio del 2013 – ha raccontato Johanna sul primo numero della rivista – ho iniziato a sentire poco calore nella mia vita così due miei amici mi hanno offerto una tazza di tè caldo. Lei era giapponese e lui belga-russo: ci siamo seduti insieme in Germania bevendo del tè taiwanese, parlando un misto di tedesco, francese e giapponese. Ovviamente avevo già bevuto il tè in vita mia ma questa tazza in particolare, simbolo di un gesto di gentilezza, è quello a cui ho ripensato poco tempo dopo in un momento di svolta”.

Partendo dal calore del tè, simbolicamente, si è così arrivati a creare un insieme di pagine molto delicate che trovano collegamento con il design, la cucina, i riti esotici, l’arte, l’agricoltura, l’artigianato e la geografia. “Journal du Thé” diventa così una bellissima piattaforma da cui partire per esplorare tutte le cose che circondano l’antica bevanda. Ecco che sono nati così reportage fotografici, recensioni di locali e alcuni splendidi racconti sulle aziende produttrici. Non è un caso che “si dice che ciò che fa di una teiera una teiera – hanno scritto Tagada e Wendelstein sul primo numero – sia lo spazio vuoto al suo interno. Allo stesso modo questa pubblicazione ci si propone di esplorare lo spazio, in questo caso lo spazio che circonda una tazza di tè”.

Il primo numero di “Journal du Thé” è composto da 96 pagine, tutte dedicate al rito del tè, e senza alcuna pubblicità. Al momento la rivista, tradotta solo in inglese, è soldout dopo che le prime 500 copie sono andate letteralmente a ruba. Tra i volti che hanno partecipato alla stesura del giornale figurano infatti nomi noti come l’architetto giapponese Terunobu Fujimori, l’artista di “RUN church, RUN Restaurant, RUN Store” Susan Cianciolo e il marito di Johanna, Jatinder Singh Durhailay, manager di Tenderbooks e co-fondatore di The Simple Society.

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