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Torte d’artista: le geometrie ipnotiche di Dinara Kasko

In fondo architettura e pasticceria sono più simili di quanto si possa immaginare, almeno secondo la visione Dinara Kasko, giovane architetta proveniente dall’Ucraina. Stesso studio delle proporzioni, stessi calcoli su pesi e bilanciamenti, stessi equilibri tra pieni e vuoti. In poche parole, le torte, oltre ad essere buone, devono anche tenersi in piedi come gli edifici, e basta guardare una di quelle gare tra pasticceri nei talent televisivi per rendersi conto di quanto ciò sia vero.

La forza di gravità pesa su qualunque cosa andiamo a costruire, che si tratti di sovrapporre mattoni piuttosto che savoiardi o soffice pan di Spagna. Per non parlare poi della forma, dell’estetica del prodotto finale: una torta deve essere rigorosamente proporzionata, perfettamente simmetrica nel caso in cui debba esserlo o asimmetrica nel caso contrario, omogenea, pulita nelle sue linee e coerente nel suo complesso. Analogamente ad un edificio architettonico, una torta di alta pasticceria non può essere realizzata senza aver steso un chiaro progetto di come la si desidera, di quello che si vuole esprimere attraverso di essa e dopo aver considerato la fattibilità dell’opera.

Insomma, dopo queste premesse, non vi sarà difficile immaginare quale successo potrà avere un architetto vero e proprio che si cimenta in pasticceria. Ed è proprio così che, dopo essersi laureata presso l’Università di Architettura di Karkhov in Ucraina ed aver lavorato per tre anni nei Paesi Bassi, Dinara Kasko ha deciso di conciliare i suoi studi a una sua vecchia passione, rimettendosi in cucina. Prevalentemente autodidatta, la giovane architetta ha saputo cogliere alcuni segreti da pasticceri professionisti sperimentando poi varie tecniche e studiando in modo sempre più approfondito l’equilibrio tra colori, composizioni, forme, proporzioni, texture e volumi.

Il suo assunto di partenza è che sia una bella torta che un edificio hanno bisogno allo stesso modo di una rigorosa progettazione preliminare. Per questo motivo dopo aver ideato il suo dolce, Dinara ne riproduce il disegno al computer in modo da poterci lavorare comodamente ed in modo scientifico, apportando le dovute modifiche e varianti. Dopo di che ne stampa un modello tridimensionale in silicone alimentare che utilizzerà come stampo. Su Instagram, dove è seguita da più di 489mila followers, Dinara mette in mostra tutto il proprio talento di designer e pasticciera, nonché di abile fotografa.

Purtroppo solo dalle fotografie non è possibile verificare anche la bontà delle sue creazioni, ma è difficile dubitarne. Prendendo ispirazione dalla natura, dalle altre architetture e da tutto ciò che la circonda, trasforma frutti di bosco, meringhe, mousse al cioccolato, pan di Spagna e pasta frolla in dolci magnifici, così belli che quasi è un peccato affondare un cucchiaino per mangiarli, quasi si stesse cercando di demolire il Guggenheim Museum o l’Opera House.

Photo credits: dinarakasko.com

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