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La più grande mostra su Van Gogh arriva in Italia

Se dicessimo che quella che si sta per allestire a Vicenza è l’ennesima mostra su Van Gogh saremmo veramente ingiusti e riduttivi, perché il progetto che prenderà vita dal prossimo 7 ottobre fino all’ 8 aprile del 2018 presso la Basilica Palladiana è molto, molto di più.
Van Gogh. Tra il grano e il cielo” è una mostra di opere, ma è anche un libro, un film, un viaggio all’interno della vita, del mondo e della mente geniale di uno dei più grandi artisti del secolo scorso. Il curatore dell’esposizione, Marco Goldin, forte della sua poliedricità e della passione sconfinata nei confronti del pittore olandese, ha intrapreso un percorso molto ambizioso che desta curiosità e crea grandissime aspettative.

All’interno dei suggestivi spazi palladiani si snoderà un percorso che tocca tutta la vita dell’artista, partendo dalla fitta corrispondenza con il fratello Thèo e affrontando la storia e le vicissitudini che lo portarono a scegliere la pittura come propria forma di espressione. Ci saranno inoltre approfondimenti sul contesto storico e gli altri artisti coevi a Van Gogh come Israëls, Maris e Millet, il tutto costellato da 129 sue opere tra disegni e dipinti, provenienti dal Kröller-Müller Museum di Otterlo.

Come manifesto dell’esposizione “Il ponte di Langlois” (1888), uno dei quadri più rappresentativi del percorso artistico dell’artista secondo Goldin. Parte integrante della mostra è il libro monografico “Lettere a Théo”, grande contributo per cogliere e comprendere appieno Vincent come uomo. Un viaggio che è nell’artista, ma anche nei luoghi che ha vissuto e che hanno influito sulla sua opera: Arles, Auvers-sur-Oise, Borinage, Etten, il Drenthe, l’Aia, Nuenen, Parigi, Saint-Rémy. Luoghi che sarà possibile vedere anche in “Van Gogh. Storia di una vita”, il docu-film la cui proiezione lunga un’ora avverrà nell’ultima sala del percorso espositivo.

La scelta forse più suggestiva nell’allestimento di questa mostra evento sarà probabilmente l’enorme plastico di 20 mq che ricostruisce fedelmente l’istituto di cura per malattie mentali di Saint-Paul-de-Mausole a Saint-Rémy dove il pittore decise di farsi ricoverare per un intero anno. Un modo, secondo il curatore, di far immedesimare il visitatore in uno dei luoghi più significativi per l’artista sia dal punto di vista umano che artistico.
Sempre a cura di Goldin, è in cantiere anche lo spettacolo teatrale “Canto dolente d’amore (l’ultimo giorno di Van Gogh)” che, con protagonista l’attore Matteo Massagrande, andrà in scena alla fine del prossimo anno.

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