Moda

Estive, artigianali e leggere: la storia delle iconiche Espadrilles

L’origine delle scarpe dalla suola in corda è da ricondurre al 2000 a.C., grazie ad un esemplare trovato nella grotta dei pipistrelli (Zuheros Spagna), oggi nel Museo Archeologico di Granada. Ma due secoli fa, a nord della Spagna tra Biarritz e Bilbao, dei pescatori della costa brava decisero di creare queste iconiche calzature. Il nome originario fu espardenya che, in catalano, veniva utilizzato per richiamare delle calzature realizzate in sparto, chiamato espart dagli abitanti del luogo. Lo sparto, pianta mediterranea, fu la materia prima utilizzata per creare la suola in corda delle calzature. Gli unici colori in cui venivano prodotte, inizialmente, erano nero (per tutti i giorni) e bianco (per la domenica).

Il successo delle Espadrilles fu straordinario. La prima casa produttrice familiare, a cui riconosciamo l’onore di avere creato un vero e proprio impero intorno a queste calzature, fu Castañer. L’attività venne aperta nel 1927, da Luis Castañer Tomas Serra a Girona. Successivamente furono Grace Kelly, Salvator Dalì e Brigitte Bardò ad innamorarsi di queste scarpe e ad indossarle per la prima volta.

Le Espadrilles iniziano a diventare un vero e proprio trend negli anni 40, durante la seconda guerra mondiale, un periodo povero di risorse soprattutto negli Stati Uniti. La splendida attrice Lauren Bacall le indossò in Key Largo, rendendole note proprio in quegli anni.

Il grande successo, però, arrivò nel 1972 quando Lorenzo Castañer e la moglie Isabel incontrarono a Parigi Yves Saint Laurent e crearono, insieme a lui, la prima collezione di Espadrilles con la zeppa. Da quel momento in poi il successo fu assicurato grazie anche a Manolo Blahnik e Chanel.

I modelli prodotti si sono evoluti in tantissime forme e in tanti colori. Diversi personaggi come Sophia LorenJacqueline Kennedy, Catherine Deneuve, Caroline de Monaco, Jack Nicholson, Pablo Picasso e Michael Douglas hanno indossato queste calzature. Oggi il nome Espadrillas è utilizzato, nel linguaggio comune, per definire qualsiasi calzatura composta dalla suola in corda.

Photo Credits: grazia.it, scarpemagazine.com

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