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Cosa esclamerebbe Homer davanti a un Glonuts?

Non saprei esattamente quando si può dire che il cibo si mangia prima di tutto con gli occhi, ma stavolta è sicuramente uno di quei casi. Come anche che, se Homer Simpson se le trovasse davanti, senza alcun dubbio ne farebbe indigestione. Glonuts, cioè glowing donuts. Sì, state traducendo bene: letteralmente ciambelle fluorescenti ed è proprio quello che sono. Il nome non suona benissimo, almeno per noi italiani, ma sembra che chi le ha assaggiate ne sia rimasto colpito per la loro bontà. La caratteristica però che le rende così speciali tanto da aver fatto in poco tempo il giro dei social, è il loro aspetto, diciamo così, psichedelico. Una speciale glassa a base di riboflavina e yuzu, entrambi ovviamente ingredienti commestibili, reagisce alla luce in modo da essere fluorescente al buio. Nulla di radioattivo o nocivo, bensì una simpatica e divertente variante del donut tradizionale.

Create dalla pasticceria Black Star Pastry di Newtown, in Australia, in occasione del Vivid Festival, la manifestazione per creativi da tutto il mondo, in cui arte, tecnologia e luce si fondono insieme a musica, installazioni e proiezioni aperte a tutti, sono state un successo sin dal primo scatto su Instagram. Ottime per uno spuntino di mezzanotte o per una cornettata al rientro della discoteca, si prestano anche ottimamente per falò in spiaggia, incontri al buio o Halloween Party.

Macabre come un dessert da Famiglia Addams e sufficientemente strampalate da essere servite sulla tavola del Cappellaio Matto e del Leprotto Bisestile, mi dispiace informarvi che queste ciambelle purtroppo non sono ancora in distribuzione nel mercato nostrano. Per il momento dovrete accontentarvi dei nostri semplici cornetti ripieni di cioccolata o dei delicati bomboloni con la crema. Si consiglia vivamente di non fare esperimenti con ricette fai da te per evitare corse al pronto soccorso o diventare luminescenti come Casper il fantasmino.

Photo credits: blackstarpastry.com.au

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