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Un ricamo…da leccarsi i baffi!

Si sa, i Giapponesi sono bizzarri e non si spaventano di fronte a lavori di precisione certosina, ma questa artista nipponica ha veramente superato ogni aspettativa. Ipnot è una ricamatrice che ha accolto sin dalla più tenera età i consigli della nonna su come si usano ago e filo. Da allora pare non abbia mai smesso e si è specializzata così bene che ora ha deciso di intraprendere un progetto davvero incredibile.

Idolo di tutte le appassionate di punto croce e tombolo, degna di una prima pagina sulle riviste di settore, la signora Ipnot non solo sembra trovi estremamente rilassante ricamare, hobby che accomuna donne di tutto il mondo, ma lo fa con un intento artistico tutto particolare.
Le sue creazioni  infatti sono piccole, piccolissime riproduzioni di cibi e pietanze del tutto realistici tranne per il fatto che non sono ovviamente commestibili. Minuscoli al punto da chiedersi legittimamente come faccia questa donna ancora a vedere senza aver perso tute le sue diottrie disponibili: i cibi ricamati da Ipnot sono dei veri e propri gioiellini di artigianato in miniatura made in Japan.

Attraverso l’uso di più di 500 fili di colori differenti e la tecnica ricamo del punto nodo francese, anche detto punto vapore per chi fosse del settore, la signora è in grado di comporre un’infinità di minuscoli nodini uno accanto all’altro per riprodurre fedelmente ogni piccolo particolare e variazione cromatica.
Se andate a curiosare sul suo profilo Instagram @ipnot scoprirete piatti tipici della cultura giapponese come il sushi, gli spaghetti di soia, il riso o il sake, ma anche frutta e verdura come pomodorini, limoni e fichi, tavolette di cioccolata, croissant francesi e l’italica pizza. Cibo ricamato così convincente da farvi venire l’acquolina in bocca.

Photo credits: ipnot.info

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