Viaggi

La Città Eterna a infrarossi

“Quand il me prend dans ses bras, il me parle tout bas, je vois la vie en rose.” recitava il testo di una celebre canzone di Edith Piaf. E sembra proprio ispirato a questa visione ottimistica il progetto del fotografo ungherese Milàn Rácmolnár che, grazie ad una fotocamera Nikon D3200 ed un filtro ad infrarossi, ha trasformato la città eterna in un suggestivo susseguirsi di immagini in rosa.

Rome in Infrared è il nome di questa affascinante operazione che non può non rimandare al lavoro di Richard Mosse e dei suoi rosei paesaggi congolesi. Ma l’impresa di Rácmolnár è sicuramente qualcosa di più ambizioso. Roma è stata dipinta, disegnata, fotografata, ripresa, scansionata millimetro per millimetro dalla notte dei tempi. Scegliere quindi questa metropoli per un progetto fotografico è sicuramente un’arma a doppio taglio: se da una parte infatti non si può certo dire che manchino luoghi suggestivi ed opere d’arte da cui lasciarsi ispirare, d’altro canto è ancor più difficile ed arduo fare qualcosa di nuovo che non sia già visto e rivisto. Le foto di Rácmolnár immortalano scenari monumentali e storici come il colonnato di piazza San Pietro, la Fontana di Trevi, il Palazzaccio, ma anche banali distributori di benzina, giostre per bambini, pannelli stradali, gru al lavoro e turisti giapponesi intenti a farsi indimenticabili autoscatti. In poche parole Roma. La Roma di tutti i giorni, la Roma del traffico e dell’immondizia per strada, la Roma delle cartacce e dello smog, la Roma dei lavori in corso e degli autobus che non passano mai, la Roma delle buche nell’asfalto e dei motorini che in quelle buche rischiano di caderci, la Roma della Chiesa e delle chiese, la Roma dei turisti e dei fast food, la Roma dei giardinetti e degli anziani che guardano i cantieri. Questo e molto altro, perché Roma è tutto. La Caput Mundi amata da chi la viene a visitare e troppo spesso odiata da chi la vive. Vederla con uno sguardo così roseo la fa sembrare irreale, sospesa ed incredibilmente poetica. Forse una lezione per tutti i romani che non fanno altro che lamentarsene e che forse dovrebbero invece amarla un po’ di più e vederla come tutto il mondo la vede: così com’è, con i suoi pregi ed i suoi difetti, ma pur sempre Roma.

Lascia un commento