Design

Un viaggio nel ventre di una balena

Vi sembrerà di entrare nel ventre di una balena come l’incosciente Pinocchio o il biblico Giona con il suggestivo padiglione Temp’L dello studio Shinslab Architecture realizzato a Seul, nella Corea del Sud, e vincitore della nuova edizione del Young Architects Program del MoMA.

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Il cetaceo sezionato a metà offre ai visitatori il suo interno inerte ed oramai innocuo. Una volta superate le fauci esterne color bronzo dallo sguardo inquietante ed i fanoni spalancati, vi troverete ad attraversare un unico spazio amplissimo con copertura a volta sorretta dall’articolato scheletro bianco all’interno del quale convivono alberi, piante, aiuole, panchine e persone, come se tutto fosse stato ingoiato dal feroce mammifero e si sia creato un nuovo surreale habitat. Una scaletta a chiocciola osa addirittura violarne le viscere per offrire una scalata ad una piccola terrazza panoramica.

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Un nuovo esempio di architettura organica? Non esattamente. Perché ad uno sguardo più attento, senza lasciarvi suggestionare dalla vostra fantasia e dalla vostra fervida immaginazione, vi accorgerete che Temp’L non solo non è una creatura marina, ma è qualcosa di molto più comune. Perché Temp’L non è altro che il relitto di una nave capovolta, il cui esterno arrugginito e l’interno metallico fanno da contenitore ad uno spazio incredibilmente suggestivo e magico, soprattutto nella versione illuminata in notturno.

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“Provate a vedere il mondo con occhi diversi, provate a guardare la realtà da un altro punto di vista e la vostra percezione dello spazio cambierà sensibilmente” sembra essere il messaggio che i creativi architetti di Shinslab hanno voluto comunicare nella progettazione di questo padiglione. Un microcosmo a testa in giù, la calotta della biosfera, un nuovo giardino dell’Eden, una nuova occasione per l’umanità, la decadenza dei materiali artificiali, la trasformazione dei simboli culturali, ciò che rimane e ciò che va smantellato dalle generazioni future, la sconfitta del progresso nei confronti della natura, l’inizio e la fine, lo yin e lo yang…qualsiasi lettura vogliate dargli, certo è che Temp’L ha qualcosa di innegabilmente sacro e spirituale e si potrebbe parlare per ore dei rimandi letterari o sociali cui potremmo appigliarci. Per ora limitiamoci a dire che è molto bello.

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