Design

Le case giapponesi tra tradizione e innovazione: un libro le racconta

Sapete cos’è un tatami? Probabilmente sì, perché è un termine ormai entrato nell’uso comune di arredatori e architetti di tutto il mondo come anche di semplici appassionati di interior design. Meno facile, però, è quasi sicuramente spiegare correttamente cosa si intende con i termini shoji e noren.

Se non sapete la risposta e siete curiosi di scoprirne il significato, non andate a consultare l’asettico Wikipedia, ma correte in libreria ad acquistare uno degli ultimi libri firmati Taschen, la casa editrice specializzata in pubblicazioni d’arte, design e architettura. Living in Japan è infatti il nuovo volume curato da Reto Guntli, Angelika Taschen, Alex Kerr e Kathy Arlyn Sokol sull’architectural design e l’arredamento delle più belle case in Giappone.

I giapponesi sono conosciuti a livello internazionale per tre grandi eccellenze: la tecnologia elettronica, il sushi e il minimalismo architettonico (in realtà anche per i cartoni animati, ma questo è un retaggio della cultura anni 80). Tralasciando per il momento gli altri temi, cosa fa dell’architettura nipponica un modello stilistico tanto apprezzato?

Innanzitutto il fatto che abbia saputo conservare e preservare le proprie caratteristiche tradizionali nel corso dei secoli, sapendo mescolare con sapienza materiali caldi come il legno, la carta di riso, i mattoni e il bambù, seguendo regole ferree dei moduli spaziali; e poi ancora l’assenza di complementi d’arredo superflui, l’equilibrio tra interno ed esterno, l’attenzione progettuale nei minimi dettagli. Questo solo per dare un rapido accenno sull’argomento, perché per parlare di tutto quello che caratterizza il linguaggio stilistico del Sol Levante non basterebbe di certo solo un breve articolo.

Per questo è senza dubbio più interessante gustarsi le immagini delle case giapponesi immortalate e selezionate dal fotografo Reto Guntli nei suoi 170 scatti unici e suggestivi. La particolarità di questa pubblicazione nella scelta delle location consiste nella volontà di far conoscere ai più come l’architettura made in Japan non sia però solo ed esclusivamente tradizione, per quanto rispetto a essa sia estremamente fedele e rispettosa: nel libro ci sono infatti anche opere contemporanee firmate Tadao Ando e Shigeru Ban, a dimostrazione che, partendo da medesimi elementi e dalle stesse origini si può rielaborare e rendere attuale anche una tipologia abitativa estremamente antica.

È così che prende forma un’opera in cui tutte le sfaccettature dell’abitare giapponese attraversano il tempo e le mode, integrate da un interessante glossario di termini originali che spiega il significato e la funzione dei principi progettuali.

Ma c’è di più, perché il libro Living in Japan non è solo una splendida galleria fotografica ed un’approfondita analisi del linguaggio architettonico nipponico: all’interno di esso è presente una dettagliata lista di indirizzi e di indicazioni utili per visitare di persona le case descritte ed ammirarne dal vivo ogni singola particolarità. Una buona scusa per organizzare un viaggio e scoprire la bellezza del Giappone.

Photo Credits: Living in Japan – www.libri.it

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